UNA BRILLANTE CIERRE UFFICIO SUPERA LA CAPOLISTA OLIMPIA

 

CIERRE UFFICIO CANTU’ 91

OLIMPIA MILANO 67


(31-10, 50-37, 69-55)

 

Cierre Ufficio Cantù: Borella 2, Incremona 2, Redaelli F., Moscatelli 12, Terragni 23, Milici 11, Redaelli P. 4, Baldo, Bonardi, Borsani 14, Brioschi 10, Elli 13. All. Castoldi, Vice All. Galimberti.

Olimpia Milano: Brasca, Marisi 1, Restelli 7, Trovarelli 12, Alfieri 3, Abante 6, Bramati 3, Di Tonno, Galicia 24, Contestabile 6, Martino 5, Piccinini. All. Pampani.

Buonissima prestazione dei ragazzi del 2004: contro la finalista dello scorso campionato e attuale capoclassifica, i ragazzi della coppia di Coach Castoldi-Galimberti sciorinano una prestazione a tutto tondo con pochissime sbavature.

Iniziano Incremona, Moscatelli, Milici, Borsani e Brioschi, che fanno subito capire di voler affondare i colpi, tant’è che i canturini arrivano a metà del primo quarto in vantaggio 19-5. Lo sforzo prosegue anche con l’entrata in campo di un ottimo Terragni, che segna 8 dei suoi 23 punti totali, permettendo alla Cierre Ufficio di chiudere sul +21. Per quanto riguarda le scarpette rosse, invece, è il solo Galicia a cercare di tenere in rotta i suoi, sfruttando le buone iniziative personali.

Nel secondo quarto comincia la reazione dei meneghini, che con Galicia e Trovarelli (rispettivamente 10 e 8 punti nel periodo) riportano sotto l’Olimpia fino al 50-37 prima dell’intervallo lungo.

Al rientro in campo prosegue lo sforzo dei milanesi; ma i biancoblù, grazie ad un’impeccabile prova di squadra, continuano ad avere sotto controllo l’incontro: in questo frangente sono Elli e Borsani che tengono alta la concentrazione, consentendo alla Cierre Ufficio di chiudere il periodo con 14 punti di vantaggio.
L’ultima frazione è il vero capolavoro dei padroni di casa, che eseguono tutto alla perfezione distribuendo i punti tra tutti gli effettivi (alla fine dell’incontro saranno ben 6 i ragazzi in doppia cifra) e non permettendo a Milano di avvicinarsi, e anzi
aumentando il vantaggio fino al finale 91-67.

Complessivamente la partita si è giocata ad alti livelli, con due compagini ben preparate che si sono affrontate a viso aperto e con ottime individualità.
La vittoria è andata a Cantù, che si è dimostrata in serata migliore e ha trovato diverse frecce letali nel proprio arco.